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Alessandro Bonato dirige l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali al Teatro Dal Verme


Una serata musicale all’insegna della varietà e della melodia ha visto protagonista l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali, diretta con finezza da Alessandro Bonato. Il programma comprendeva brani di quattro compositori, accomunati da una spiccata cantabilità e ricchezza timbrica. Ad aprire il concerto è stata Festa!, una composizione in prima esecuzione assoluta di Cristian Carrara (Pordenone, 1977), commissionata appositamente dall’orchestra. Il brano si distingue per il suo carattere neoclassico, con richiami per stile a Igor Stravinskij e Sergej Prokof’ev, e per un’impronta melodica tipicamente italiana, sapientemente inserita in una solida struttura armonica. Come suggerisce il titolo, Festa! è un’esplosione di colori sonori e di vivacità spesso voluminosa costruita timbricamente, che hanno trovato una resa espressiva coinvolgente. Al termine dell’esecuzione, il pubblico ha tributato calorosi applausi, accogliendo sul palco anche il compositore.

A seguire, il Concerto per armonica e orchestra di Heitor Villa-Lobos (1887-1959), scritto tra il 1955 e il 1956. Un’opera affascinante in cui lo strumento solista, interpretato magistralmente da Samuele Telari, si fonde con le sfumature sinfoniche dell’orchestra, esaltandone la ricchezza melodica. Particolarmente suggestiva la cadenza solistica dell’Allegro finale, in cui Telari ha messo in mostra tanto il suo virtuosismo quanto la sua sensibilità interpretativa. Grande successo anche per il bis concesso dal solista: Loro, un brano dall’intensa carica ritmica e folcloristica del brasiliano Egberto Gismonti (1947), eseguito con energia e accolto con entusiastici applausi.

La seconda parte del concerto ha offerto un viaggio nella grande tradizione operistica italiana, con pagine di Gioachino Rossini (1792-1868) e Georges Bizet (1838-1875). Dapprima, la celebre Sinfonia de L’Italiana in Algeri, proposta con equilibrio e raffinatezza dall’orchestra sotto la direzione attenta e dettagliata di Bonato. A chiudere il programma, la Sinfonia in Do maggiore di Bizet, unico esempio sinfonico del compositore francese, scritta in gioventù ma già ricca di una vena melodica straordinaria.

Da segnalare la splendida esecuzione dell’Adagio, secondo movimento della sinfonia, in cui ha brillato il primo oboe Francesco Quaranta, ricevendo un meritato plauso dal pubblico. L’intera serata è stata caratterizzata dalla direzione elegante ed efficace di Alessandro Bonato, capace di esaltare le peculiarità di ogni brano con grande attenzione ai dettagli e un gesto sempre chiaro, sicuro e musicale.

7 febbraio 2025 – Cesare Guzzardella


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