giovedì, Aprile 3, 2025
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BORSALINO: Fall Winter ‘25/’26


Borsalino svela la nuova collezione Autunno-Inverno 2025/26 incentrata sul tema della
rigenerazione, dare nuova vita a elementi del passato attualizzandoli e trovando per essi un nuovo uso contemporaneo.
La visione dell’Head of Style, Jacopo Politi, apre le porte di una casa di famiglia, Casa Borsalino, dove tra una stanza e l’altra, gli oggetti che le popolano prendono vita, si incontrano, interagiscono tra di loro e a volte si fondono per creare nuove versioni di sé. Primi fra tutti sono i complementi d’arredo,
ciò che rende un ambiente distintivo da tutti gli altri: i tappeti dalle intricate fantasie e i velluti di divani e coperte avvolgono le corone dei modelli Sophie e Agata per lei, Andrea e Heath per lui,donando a ogni modello vibranti contrasti di colore.


In un movimento continuo i cappelli animano la casa, si divertono a rincorrersi su e giù per le scale, in giardino, esplorando e osservando ogni angolo recondito per scovare piccoli tesori: dal comò della camera da letto Leslie e Brest mescolano gli strass di vecchi abiti da sera per creare intricate fantasie floreali, trasformandosi così in veri e propri punti luce dalle tonalità sgargianti, accompagnati da


Melanie dallo stile più country; mentre, le cravatte in stile regimental si sdrammatizzano nel baseball Piero o come cinta nel classico Alexander a tesa larga. Il classico Basco, assorto nella colorata trama lynchiana di un quadro, si fa ispirare moltiplicandosi in numerose varianti cromatiche. Nel frattempo, l’anima senza tempo dei monili più preziosi si risveglia e, attratti dalla frenesia, si declinano in complementi dall’uso dinamico: Sophie si arricchisce di una catena collier removibile.


Brest si sdoppia in una versione con gli orecchini pendenti e in una con la spilla a fiocco di neve, mentre la forma toledo Tess trova la sintesi perfetta di un’eleganza più moderna nel candore del suo feltro unito al mono orecchino boho-chic.
Ogni stanza è un mondo e ogni oggetto un’ispirazione: dalle stoffe di diverse fatture, come l’immancabile macula che dona audacia alla berretteria, agli stessi cappelli che guardandosi e notando di aver subito il passaggio del tempo, trovano nuova identità nell’essere destrutturati e riuniti come due metà di uno stesso elemento nei modelli Lucia e Max: qui la linea di congiunzione, risaltata da impunture marcate a contrasto, diventa simbolo di un immancabile punto di contatto tra passato e presente, tra ciò che sembra statico e il continuo mutamento.

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