Il concerto de “I Pomeriggi Musicali” del Teatro Dal Verme, tenutosi ieri sera, ha proposto due celebri composizioni: il Concerto n. 3 in Do minore op. 37 di Ludwig van Beethoven (1770-1827) e la Sinfonia n. 4 in Do minore “Tragica” D 417 di Franz Schubert (1797-1828). Protagonista al pianoforte è stato il talentuoso Filippo Gorini, pianista bergamasco di fama internazionale, noto per le sue interpretazioni di Bach e di Beethoven, ma spesso impegnato anche in repertori contemporanei. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta con energia dallo statunitense James Feddeck, ha accompagnato con sensibilità l’esecuzione pianistica di Gorini. L’interpretazione del primo movimento, Allegro con brio, si è distinta per una resa decisa e ben scandita, con una chiara attenzione ai contrasti coloristici. Nel Largo centrale, il pianista ha rivelato una grande profondità espressiva, offrendo un’interpretazione intima e riflessiva, con un tocco delicato e carico di emozione. Il concerto si è concluso con il Rondò. Allegro, in cui Gorini ha mostrato una notevole sicurezza, definendo con discorsività e precisione ogni dettaglio e mantenendo un perfetto equilibrio con le timbriche orchestrali. Il pubblico, numeroso e attento, ha risposto con calorosi e continuati applausi, ricompensati da un eccellente bis: dalla celebre Cantata BWV 208 di Bach, Schafe konnen sicher nella trascrizione di Igon Petri. Dopo un breve intervallo, è stata eseguita la Sinfonia “Tragica” di Schubert, una pagina densa di pathos, interpretata con grande chiarezza e coerenza dall’orchestra. Particolarmente apprezzato il movimento conclusivo, l’Allegro, che ha evidenziato la brillantezza e l’affiatamento delle sezioni orchestrali. Anche in questo caso, l’esecuzione è stata accolta da lunghi e meritati applausi.(Foto di Cesare Guzzardella)
21 febbraio 2025 Cesare Guzzardella
