Segnaliamo alcuni interessanti CD del pianista Francesco Pasqualotto, classe 1982 e docente presso il Conservatorio di Alessandria.
L’ultima uscita discografica, datata 2024, lo vede protagonista insieme al soprano Silvia Pepe in un raffinato omaggio a Modest Musorgskij. L’album, intitolato Songs & Dances of Death e pubblicato per l’etichetta UR – Urania Records, raccoglie una selezione di lieder ispirati dalla tradizione popolare russa. Si tratta di autentiche rarità che mettono in luce le radici popolari del grande compositore, noto soprattutto per Quadri di un’esposizione e Boris Godunov, ma meritevole di essere riscoperto nella sua intera produzione musicale. La voce calda e profonda di Silvia Pepe, unita alle trasparenti armonizzazioni di Pasqualotto, conferisce a questi brani un’intensa espressività, evocando un’interpretazione quasi estemporanea. L’album comprende una ventina di pezzi, tra cui quelli della raccolta The Nursery e altri appartenenti al ciclo che dà il titolo al CD. Spiccano brani, alcuni titolo di esempio, come Where are you, my little star?, With my nanny e Lullaby, tutti eseguiti con grande sensibilità e maestria.

Sul fronte pianistico, Pasqualotto si è distinto con due importanti incisioni dedicate in particolare al grande compositore ungherese Béla Bartók, ma anche a un interessante autore contemporaneo, il sassarese Giuseppe D’Amico. Nel 2021, sempre per UR – Urania Records, ha pubblicato un CD interamente dedicato alla musica pianistica di Bartók, eseguendo brani composti tra il 1908 e il 1926. Tra questi spiccano la celebre Piano Suite op.14, le Bagatelles op.6 e i 4 Dirges op.9a, tutte interpretazioni di alto livello che rivelano una profonda affinità tra il pianista e il repertorio del compositore ungherese.

Di particolare rilievo è anche il CD pubblicato per Da Vinci Classics, che alterna brani di Bartók a quelli di Giuseppe D’Amico. Il filo conduttore di questa scelta è l’elemento folcloristico, caratteristica comune a entrambi i compositori. L’ottima selezione di Pasqualotto permette di scoprire, oltre a capolavori di Bartók come i 3 Hungarian Folk Songs, i 15 Hungarian Peasant Songs e le 8 Improvvisazioni, anche brani di D’Amico, autore nato nel 1972 con una vasta produzione pianistica, cameristica e sinfonica. Il CD include opere come Intermezzo Folk, che apre il disco, le Impressioni Modali (Vol.1) e le 5 Danze Fantastiche, tutte di raffinata scrittura e capaci di trasportare l’ascoltatore in un universo musicale antico ma sempre attuale.
In entrambe le registrazioni, Pasqualotto si distingue per interpretazioni precise, chiare e coinvolgenti, confermando il suo talento e la sua capacità di valorizzare repertori complessi e affascinanti. Anche questi CD, come il precedente, sono altamente consigliati agli amanti della grande musica.
29 marzo 2025 Cesare Guzzardella