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Per “I Pomeriggi Musicali” diretti da Cadario il pianoforte di Antonio Alessandri al Dal Verme

Un programma di raro ascolto e grande interesse è stato eseguito ieri sera al Teatro Dal Verme. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta da Alessandro Cadario, ha portato in scena tre opere di indubbia qualità, offrendo al pubblico un viaggio musicale variegato e raffinato.

Ad aprire la serata è stata una prima assoluta, commissionata da I Pomeriggi, del compositore Francesco Antonioni (Teramo, 1971). Il suo Bouquet si è rivelato una sorta di Ouverture in cui molteplici riferimenti musicali si intrecciano in una composizione “floreale”, ricca di colori sapientemente calibrati. Il linguaggio tonale accessibile si discosta nettamente dalle sperimentazioni delle avanguardie musicali del secondo dopoguerra, avvicinandosi piuttosto a una tradizione più lontana nel tempo. Un brano elegante e piacevole, orchestrato con grande maestria e in alcuni passaggi evocativo di Ravel. Gli applausi calorosi hanno accolto anche il compositore, salito sul palcoscenico per ricevere il meritato tributo del pubblico.

Il secondo brano in programma ha visto protagonista un giovane pianista che si sta affermando con discrezione ma con merito nel panorama concertistico italiano: Antonio Alessandri, classe 2006. Già in altre occasioni ha stupito per il suo virtuosismo, accompagnato da un’evidente calma interiore. La Burlesca in re minore per pianoforte e orchestra, scritta nel 1885-86 da un giovane Richard Strauss (1864-1949), è un brano che già rivela una forte personalità e presenta una parte pianistica di notevole virtuosismo. Alessandri, splendidamente supportato dal direttore Cadario e dall’Orchestra, ha affrontato con sicurezza e maturità questa pagina complessa, ricca dei contrasti tipici del compositore tedesco. La sua interpretazione pianistica impeccabile e gli ottimi colori orchestrali hanno reso l’esecuzione di alto livello, entusiasmando il numeroso pubblico presente in sala.

A suggellare la sua esibizione, Alessandri ha concesso un bis solistico di straordinaria finezza: Morgen! Op.27 di Strauss, nella versione pianistica di Reger del celebre lied per voce e pianoforte-orchestra. La sua esecuzione ha rivelato profonde capacità espressive e un uso raffinato del colore, restituendo appieno la delicatezza e l’intensità tardo-romantica del brano, dalle evidenti ascendenze schumanniane. Applausi fragorosi.

Dopo un breve intervallo, la serata si è conclusa con un brano raramente eseguito: Variazioni e fuga su un tema di Mozart op.132 di Max Reger. Partendo dal celebre tema della Sonata in la maggiore K 331 di Mozart (quella del famosissimo Alla turca), Reger (1873-1916) ha costruito una lunga serie di variazioni, alternando momenti di grande lirismo ad altri più complessi dal punto di vista armonico, mantenendo sempre riconoscibile il tema mozartiano. La composizione si chiude con una fuga di notevole impatto.

L’interpretazione offerta è stata di grande qualità, con Cadario attento a ogni dettaglio e capace di trasmettere, con un gesto elegante e sicuro, l’essenza della partitura. Gli applausi finali, calorosi e meritati, hanno suggellato una serata musicale di altissimo livello. Per chi se lo fosse perso, l’appuntamento si rinnova con la replica di sabato alle ore 17.00: un concerto da non perdere.

28 gennaio 2025 Cesare Guzzardella

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