Le opere del Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam sono arrivate a Milano al MUDEC- Museo delle culture- per offrirci un affascinante percorso nell’arte surrealista di grandi artisti quali Dalì, Magritte, Man Ray e molti altri. Una carrellata di capolavori che saranno esposti fino al 30 luglio 2023. È un mondo iper-fantastico quello legato al movimento artistico nato a Parigi negli anni ’20 dalle idee di Breton e incentrato soprattutto sulla pittura e sulla scultura, ma con risvolti anche nel mondo cinematografico, con il film “Un chien andalou” di Dalì/Bunuel, del 1929, e letterario. Els Hoek, curatrice del museo olandese, ha collaborato con Alessandro Nigro, professore di Storia della critica d’arte presso l’Università di Firenze, il quale ha curato la mostra, che espone 180 opere e un ampio numero di documenti. Uno spazio importante è dedicato a oggetti etnografici che entrarono a far parte dell’orizzonte concettuale del movimento. Tra le decine di opere particolarmente celebri di Dalì, Magritte e Man Ray anche alcune di artisti meno noti come Eivredo Lam ( Clarividencia, 1950), Piet Ouborg (Compositive, 1931), Jacques Lacomblez (Déplier les enigmes, 2009), Meret Oppenheim (Sous les résédas, 1955), Jan Schlechter Duvall (Erotic, 1971), Leonora Carrington (Again, the Gemini are in the Orchard, 1947) e Aileen Agar (Seated Figure, 1956). Un’eccellente mostra che merita assolutamente una visita.
