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Il duo violoncello-pianoforte di Zlatomir Fung e Richard Fu alle Serate Musicali

Il ventiseienne violoncellista statunitense di origine bulgaro-cinese Zlatomir Fung e il pianista statunitense di origini shanghaiane Richard Fu si sono esibiti in Sala Verdi nell’ambito della rassegna Serate Musicali. Un duo di altissima qualità, in cui l’eccellente violoncello di Fung, vincitore del Concorso Čajkovskij di Mosca nel 2019, si unisce perfettamente al pianoforte di Fu, giovane interprete capace di raffinate armonizzazioni.
Il programma prevedeva quattro brani, tre dei quali di rara esecuzione, mentre a chiudere la serata è stata la celebre Sonata n. 2 in fa maggiore op. 99 di Johannes Brahms, che ci ha trasportato in un mondo romantico ben noto e amato dal pubblico. L’apertura del concerto è stata affidata a un pezzo poco conosciuto ma prezioso: Andante sostenuto e Allegretto scherzoso per violoncello e pianoforte di Guido Alberto Fano (1875-1961). Qui sono emerse fin da subito le qualità espressive dei due interpreti, capaci di valorizzare la scrittura di un compositore raffinato e influenzato da Schumann, Brahms e dal lirismo impressionista di Debussy. Fano, allievo prediletto di Giuseppe Martucci al Conservatorio di Bologna, non fu solo musicista, ma ricoprì ruoli di grande rilievo a Napoli e Milano. L’esecuzione ha restituito con grande sensibilità le sfumature di questo brano di matrice classica. A seguire, un’altra rarità: la splendida Sonata in fa diesis minore di Giuseppe Martucci (1856-1909). Un’opera in quattro ampi movimenti, di grande impatto espressivo, che rivela appieno la statura del compositore campano e il suo legame con la tradizione musicale dell’Europa settentrionale. Il violoncello di Fung, dal lirismo intenso e dall’articolazione impeccabile, ha dialogato con il pianoforte di Fu in una lettura profonda e coinvolgente, esplorando ogni meandro di questa splendida sonata. L’anima contemporanea del duo si è rivelata nell’esecuzione di Due per Due (2012) di Justin Dello Joio (1954), un’opera in due parti – Elegia: To an Old Musician e Moto in Perpetuo. Questo brano, ricco di suggestivi effetti timbrici e caratterizzato da una scrittura che fonde modernità e una certa cantabilità tonale, è stato reso con maestria e precisione dai due musicisti. Il concerto si è concluso con la maestosa Sonata op. 99 di Brahms, che ha trovato in Fung e Fu un’interpretazione sinergica, densa di espressività e qualità tecnica. Il pubblico, seppur non numeroso, ha tributato applausi entusiasti, riconoscendo il valore di questi due talentuosi interpreti, certamente da seguire con attenzione.
Come bis, il duo ha regalato un’esecuzione intensa e raffinata di Il Cigno da Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, chiudendo la serata con un tocco di pura eleganza. (Foto di Cesare Guzzardella)

25 febbraio 2025 Cesare Guzzardella

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