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Il violino di Giuseppe Gibboni per il concerto di Čaikovskij


Il concerto di ieri sera al Teatro Dal Verme, con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, aveva come baricentro il celebre Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35 di Pëtr Il’ič Čaikovskij (1840-1893)

Composto nel 1878, il brano è una delle pietre miliari del repertorio violinistico, tanto celebre quanto tecnicamente impegnativo.Diretto da Donato Renzetti, il concerto ha trovato come protagonista il violinista Giuseppe Gibboni, ventiquattrenne vincitore del prestigioso Premio Paganini di Genova nel 2021. Da allora la sua carriera ha subito un rapido sviluppo e, ieri sera, di fronte a un’opera così virtuosistica, ha nuovamente dimostrato il proprio talento. Con un’interpretazione luminosa, impeccabile e un vibrato incisivo che ha esaltato il bellissimo timbro del suo strumento, Gibboni ha confermato di aver meritato il riconoscimento. Coadiuvato dalla direzione precisa di Renzetti e dai colori orchestrali de I Pomeriggi Musicali, ha affrontato con sicurezza e disinvoltura i tre movimenti del concerto.
Il pubblico ha risposto con applausi calorosissimi, ricompensati da due bis solistici straordinari: prima un impeccabile Capriccio n. 5 di Niccolò Paganini (1782-1840), poi un profondo Adagio dalla Sonata n. 1 in Sol minore BWV 1001 di Johann Sebastian Bach (1685-1750), entrambi eseguiti con grande intensità espressiva.Dopo l’intervallo, Donato Renzetti e I Pomeriggi Musicali hanno offerto due lavori di grande contrasto: Idillio di Sigfrido di Richard Wagner (1813-1883), scritto nel 1870 come dono di compleanno per sua moglie Cosima e ispirato alla nascita del loro figlio Sigfrid. Un brano intimo e raffinato, che Renzetti ha reso con delicatezza e trasporto.
La Sinfonia n. 1 Op. 25 “Classica” di Sergej Prokof’ev (1891-1953), composta tra il 1916 e il 1917 come omaggio allo stile di Haydn, ma con l’ironia e l’energia tipiche del compositore russo. L’orchestra ha restituito con brillantezza il carattere vivace e spigliato della partitura. Un programma ben costruito e splendidamente eseguito, con momenti di lirismo e virtuosismo alternati a pagine di eleganza e modernità. Sabato alle ore 17.00 la replica da non perdere.

28 marzo 2025 Cesare Guzzardella


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