Nella suggestiva Sala Fontana del Museo del Novecento, si è esibita la talentuosa pianista Ilaria Baldaccini in un concerto organizzato da NoMus in collaborazione con La Società del Quartetto. Il programma, incentrato sulla musica del Novecento, comprendeva anche un brano contemporaneo. Specializzata nell’interpretazione della musica contemporanea e novecentesca, la Baldaccini ha proposto un repertorio variegato, alternando brani noti ad altri meno frequentati. Particolarmente rilevante è stata la prima esecuzione assoluta di Luce blu e rossa in assenza di verde, composizione della musicista Francesca Gambelli (1977). Questo brano, introduttivo al pomeriggio musicale, si distingue per una scrittura accessibile che

richiama le modalità compositive di autori del Novecento, con una struttura ricca di contrasti timbrici. La composizione ha riscosso un notevole successo, tanto che l’interprete ha scelto di ripeterla alla fine del concerto, accolta con calorosi applausi da parte del numeroso pubblico, tra cui era presente anche la compositrice. Il concerto è proseguito con il Quaderno musicale di Annalibera di Luigi Dallapiccola (1904-1975), una serie di brevi brani che la Baldaccini ha eseguito con grande sensibilità, mettendo in luce l’evoluzione timbrica e il passaggio dalla tonalità al mondo atonale. Composto nel 1954, il Quaderno musicale rappresenta un’opera di grande interesse per la sua varietà di ispirazione. In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Dmitrij Šostakovič (1906-1975), la pianista ha

eseguito un’ampia selezione di dieci dei rari Preludi op. 34 che già rivelano il caratteristico stile compositivo del maestro russo. A chiusura del concerto, in omaggio ai cento anni dalla nascita di Luciano Berio (1925-2003) e ai settant’anni dalla fondazione dello Studio di Fonologia Musicale della RAI (di cui Berio, insieme a Maderna, fu tra i principali artefici), è stata eseguita la Petite suite pour piano. Questa raccolta giovanile, composta da cinque brevi e intensi movimenti (Prélude, Petit air I, Gavotta, Petit Air II, Gigue), testimonia il legame del compositore ligure con la tradizione e la sua straordinaria capacità di innovazione. Come bis, la Baldaccini ha eseguito la prima delle Gnossiennes di Erik Satie, in occasione del centenario della sua morte, creando un suggestivo collegamento tra la poetica sonora di Satie e lo stile di Berio. Il pubblico, entusiasta, ha tributato alla pianista lunghi e meritati applausi, confermando il successo della serata e la qualità dell’interpretazione di Ilaria Baldaccini.