Un programma vario e coinvolgente quello proposto dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta con precisione da Alessandro Cadario. Due classici di Beethoven e Mozart hanno preceduto il brano più corposo della serata: un concerto per violino di rara esecuzione e di grande virtuosismo. Ad aprire il concerto è stata l’Ouverture Egmont in fa minore op. 84 di Beethoven, seguita dalla Sinfonia n. 25 in sol minore K183 di Mozart, un’opera giovanile ma già intensamente espressiva. Entrambe le esecuzioni si sono distinte per l’interpretazione attenta e incisiva di Cadario, capace di valorizzare al meglio l’orchestra. Dopo un breve intervallo, la serata ha subito un significativo cambiamento timbrico con il Concerto per violino e orchestra op. 101 di Max Reger. Composto tra il 1907 e il 1908, questo imponente lavoro tardo-romantico, suddiviso in tre ampi movimenti e dalla durata di oltre cinquanta minuti, è caratterizzato da un cromatismo incessante che sfuma i contorni del sistema tonale ancora presente. La violinista moldava Alexandra Conunova, classe 1988 e affermata a livello internazionale, ha affrontato con sicurezza e carisma questo impegnativo capolavoro, dominando la scrittura virtuosistica e mantenendo sempre il ruolo solistico in primo piano. Nei movimenti esterni (Allegro moderato), ha brillato per la potenza e la rapidità delle sue cavate, mentre nel Largo centrale ha saputo esprimere una profonda intensità emotiva. Nonostante la complessità dell’opera, l’entusiasmo del pubblico è stato palpabile: al termine dell’esecuzione, calorosi applausi hanno tributato un meritato successo sia alla solista che all’orchestra. Conunova, visibilmente soddisfatta, ha concesso due bis: prima un Preludiodalla Sonata n. 3 di Bach, eseguito con straordinaria chiarezza e precisione, poi un breve ma intenso brano folkloristico del compositore moldavo Ștefan Neaga. Una serata splendida, ricca di grande musica ed emozioni. Sabato, alle ore 17:00, la replica da non perdere.


