giovedì, Aprile 3, 2025
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“L’opera seria” di Florian Leopold Gassmann al Teatro alla Scala

“L’opera seria” di Florian Leopold Gassmann debuttò per la prima volta a Vienna nel 1769. In questi giorni, una co-produzione del Teatro alla Scala con il MusikTheater an der Wien ha portato questa rappresentazione sul palcoscenico milanese. Ho assistito alla seconda serata e l’accoglienza del pubblico, seppur numeroso, è stata piuttosto tiepida. Certamente non sono mancati gli applausi finali, ma senza quell’entusiasmo travolgente che caratterizza le grandi opere, anche recenti. Il motivo principale risiede probabilmente nella musica, di livello medio, che si colloca in un periodo di transizione tra Gluck e Mozart, ma senza arie particolarmente memorabili. Il libretto di Ranieri de’ Calzabigi intende essere una parodia dell’opera seria, ma il risultato è un’opera comica che si dilunga eccessivamente nei tre atti, con ripetizioni che appesantiscono la narrazione. Dal punto di vista della messa in scena, la produzione è impeccabile: la regia e i
sontuosi costumi d’epoca di Laurent Pelly, le geometriche scenografie di Massimo Troncanetti, le luci di Marco Giusti e la coreografia di Lionel Hoche sono di altissimo livello. Anche la direzione d’orchestra di Christophe Rousset, alla guida degli strumenti originali de Les Talens Lyriques insieme ad alcuni
orchestrali della Scala, si distingue per la sua raffinatezza. Il cast vocale è eccellente, con interpreti di grande talento: Pietro Spagnoli (Fallito), Matteo Olivieri (Delirio), Giovanni Sala (Sospiro), Josh Lovell (Ritornello), Julie Fuchs (Stonatrilla), Andrea Carroll (Smorfiosa), Serena Gamberoni (Porporina) e Alessio Arduini (Passagallo). Ciò che manca è però una drammaturgia incisiva: la trama si riduce infatti a una sequenza di semplici situazioni, pensate per un divertimento immediato e con personaggi che ricordano la Commedia dell’Arte. Lo spettacolo ha tuttavia un valore storico rilevante, offrendo un interessante spaccato del teatro d’opera dell’epoca e della produzione di Gassmann, autore di oltre venti opere su libretti anche di Pietro Metastasio e di Carlo Goldoni. Prossime repliche previste per il 3, 6 e 9 aprile. (Foto di Brescia e Amisano- Archivio della Scala)

2 aprile 2025 Cesare Guzzardella

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