giovedì, Aprile 3, 2025
HomeMusicaLukas Geniušas in Conservatorio per la Società dei Concerti

Lukas Geniušas in Conservatorio per la Società dei Concerti


L’impaginato scelto dal pianista russo-lituano Lukas Geniušas per la serata organizzata dalla Società dei Concerti in Conservatorio prevedeva brani composti tra il 1905 e il 1907 da tre compositori che, attraverso le loro arditezze armoniche, contribuirono al passaggio dal tardo Romanticismo alla varietà di stili e forme musicali che il Novecento ci ha offerto. Brani non semplici, probabilmente poco adatti al grande pubblico, che spesso predilige il “già sentito”.

George Enescu (1881-1955), con il rarissimo Notturno in re bemolle maggiore (1907).
Maurice Ravel (1875-1937), con Une barque sur l’océan (1905, dalla suite Miroirs) e la più frequentata Alborada del gracioso (1905, dalla stessa suite).
Sergej Rachmaninov (1873-1943), con la corposa e poco eseguita Sonata n. 1 in re minore op. 28 (1907, prima versione), un brano di circa 40 minuti che utilizza procedimenti ciclici, con temi che ritornano dopo un ampio sviluppo.

Abbiamo ascoltato più volte in passato il pianista russo-lituano, anche in repertori più celebri, e fin dalla prima volta lo abbiamo trovato tra i migliori interpreti della sua generazione. La sua assoluta capacità d’interiorizzazione, con Ravel e il difficilissimo Rachmaninov eseguiti completamente a memoria, ha rivelato una restituzione priva della minima incertezza, che la lettura potrebbe invece indurre. La sua fluidità, l’uso di dinamiche articolate con momenti di pianissimo quasi impercettibili e una potenza volumetrica notevole nei frangenti più concitati hanno reso le sue interpretazioni di altissimo livello per chiarezza espressiva ed equilibrio complessivo in tutti i lavori.

Peccato per la non vastissima affluenza di pubblico in una Sala Verdi che meritava il tutto esaurito. Due gli eccellenti bis concessi: prima un chiarissimo Musorgskij-Rachmaninov con Hopak, poi un incredibile virtuosismo ritmico e volumetrico in un brevissimo canto popolare di Leonid Desyatnikov (n. 1955), rivisitato da Geniušas. Applausi calorosi e meritatissimi. (Foto di Cesare Guzzardella)

20-marzo 2025 Cesare Guzzardella

ARTICOLI COLLEGATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

DALL'AUTORE

- Advertisment -
Teatro Alla Scala Accademia di Brera La permanente Quartetto Milano Serate Musicali LaVerdi