Il direttore inglese Alexander Soddy ha guidato con grande sensibilità la Sinfonia delle Alpi op.64 di Richard Strauss (1864-1949), ottenendo un meritato successo. Il concerto, ascoltato domenica in replica, era interamente dedicato a questo ampio poema sinfonico della durata di circa cinquanta minuti. Completata nel 1915, l’opera è uno degli ultimi esempi del tardo romanticismo tedesco e riflette l’influenza della filosofia di Nietzsche. Con un carattere spiccatamente suggestivo nel descrivere situazioni ambientali, la Sinfonia delle Alpi racconta la salita e la discesa di una montagna attraverso 22 sezioni, evocando paesaggi, cambiamenti atmosferici e giochi di luce grazie a un’orchestrazione ricca e suggestiva. Soddy ha offerto una lettura attenta e ben calibrata, valorizzando le sfumature timbriche dell’Orchestra Sinfonica di Milano. L’ensemble ha risposto con grande precisione ed equilibrio, restituendo con naturalezza la varietà espressiva del brano. Particolarmente efficaci gli ottoni e le percussioni, elementi centrali della partitura, che hanno contribuito a sottolineare la grandiosità del racconto musicale. L’entusiasmo del numeroso pubblico intervenuto, suggellato da applausi ripetuti, ha confermato il successo della serata e l’ottima prova dell’orchestra sotto la guida dell’eccellente direttore inglese.

